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Il de profundis del Jobs Act: aumentano licenziamenti e precariato.

L’Osservatorio sul precariato dell’Inps ha pubblicato i dati sull’occupazione relativi ai primi otto mesi dell’anno in corso. Le cifre contenute nel rapporto recitano il de profundis del Jobs Act di Renzi e Poletti. Rispetto allo stesso periodo del 2015, infatti, le assunzioni con contratto a tempo indeterminato sono diminuite del 32,9% (-395.000), mentre le trasformazioni a tempo indeterminato hanno subito una flessione del 35,4%. Di contro, i licenziamenti sui contratti a tempo indeterminato hanno registrato un forte incremento: +31% (+28% i licenziamenti disciplinari). Con il segno più anche le assunzioni con contratto a tempo determinato (+2,5%) e i contratti in apprendistato (+18%). Insomma, se il Jobs Act ha avuto un qualche effetto positivo sull’occupazione, questo è già finito, a differenza dei suoi effetti deleteri (licenziamenti e precariato), che invece continueranno ancora a lungo.

Massimo Virgilio


Pubblicato il 21/10/2016 alle 14.43 nella rubrica Diario.

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